A spasso nell’universo col cinema 3D

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Un’esperienza che ha reso a misura di bambino l’indecifrabilità dell’universo, andando oltre le aspettative di tutti. Con i miei alunni e le colleghe delle classi quinte della Scuola Primaria di Cavernago ho assistito alla proiezione del film Hubble 3D presso l’UCI Cinemas di Orio, un documentario prodotto dalla Nasa che dà la possibilità di integrare alla didattica le tecnologie più all’avanguardia.

Un telescopio da salvare

I ragazzi hanno potuto “prendere parte” virtualmente alla missione spaziale che nel 2009 venne lanciata dalla Nasa per la riparazione del telescopio Hubble. Il telescopio necessitava di importanti interventi di manutenzione, ma non tutti alla Nasa erano convinti che l’intervento sarebbe stato realmente efficace. La tenacia e la determinazione di un’equipe di scienziati ha permesso, invece, l’istallazione e il successivo miglioramento del telescopio che ora offre ad esperti ed appassionati immagini dallo spazio con una risoluzione estremamente elevata.

A passeggio nello spazio

La tecnologia 3D ha consentito ai ragazzi di calarsi nei panni degli astronauti che, con grande difficoltà ed impegno, hanno portato a termine una missione da molti considerati quasi impossibile. La bellezza delle immagini ha avvicinato gli studenti all’interesse per l’universo, ma la vera ricchezza dell’esperienza è data dal poter assistere, quasi dal vivo, ad una spedizione spaziale, condividendo così con gli scienziati l’ansia e la paura di non riuscire a portare a termine il proprio compito, le difficoltà della programmazione e l’incontenibile gioia dopo il successo. Allo stesso tempo, lo spettacolo riesce ad avvicinare alla quotidianità degli astronauti, sia nella fase di preparazione che nello spazio; così i ragazzi hanno appreso che l’esercizio in  piscina può essere un ottimo modo per prepararsi alla camminata nello spazio o che la rottura di un guanto può essere letale.

Come gli astronauti

C’è anche un altro aspetto profondamente educativo nella visione di questo documentario: scoprire che anche questi grandi eroi dello spazio hanno avuto delle debolezze e, talvolta, sono stati incerti sul da farsi. Ciò rende questi mitici astronauti più umani e vicini a noi. Allo stesso tempo ci fa capire come tutti noi persone comuni possiamo diventare dei supereroi quando proviamo con tutte le nostre forze a raggiungere i nostri obiettivi, senza arrenderci al primo ostacolo. Tutti abbiamo la speranza di poter fare grandi cose nella nostra vita e, così come gli scienziati di Hubble oggi, un domani tra i nostri studenti di quinta ci potranno essere persone che cambieranno il mondo.

Cristina Ruggeri

Scuola primaria di Cavernago

I.C. Calcinate