La Casnigo del futuro immaginata dai bambini

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Pale eoliche, orti didattici, aziende sotterranee e una ruota panoramica: le idee dei bambini della primaria per il proprio paese.

Il tema di questa edizione di Cartolandia era immaginare il futuro e la Scuola primaria Bagardi Bonandrini di Casnigo (I.C. Gandino) si è aggiudicata il primo premio, nella categoria laboratorio tecnologico, realizzando con le classi quinte un plastico molto particolareggiato che rappresenta il futuro del luogo in cui abitano e vivono.
«Il futuro è stato il tema del progetto di accoglienza per tutte le classi, durante la prima settimana di scuola – racconta la maestra Sara Parolini -, in questo contesto è nato anche il progetto delle quinte “Casnigo… Nel futuro: l’Agro, il paese e le industrie”.

Il lavoro dei bambini

Il modello presentato al concorso è molto articolato, oltre che perfettamente illuminato grazie a un collegamento elettrico con led realizzato da un alunno con l’aiuto del papà elettricista. «Gli alunni prima hanno analizzato le risorse del paese: la natura, le industrie, i centri ricreativi – racconta la maestra -. Si sono concentrati sul bell’altipiano davanti al centro storico, col pensiero di fare tornare il nostro agro verde com’era. Quindi lo hanno diviso in zone, ricavando uno spazio per le pale eoliche, uno per le coltivazioni (dove hanno collocato le spighe coltivate nell’orto didattico), un allevamento ovino per valorizzare la nostra produzione laniera e uno spazio divertimenti con montagne russe e ruota panoramica per poter vedere tutto il paesaggio. Hanno pensato potesse essere un modo per attrarre turisti, i ragazzi sono molto attenti a questo tema». Accanto all’agro c’è il centro abitato: la chiesa e tutte le case sono affacciate su una grande piazza circolare, che valorizza l’incontro delle persone.

Bello,  funzionale e… ecosostenibile!

Per quanto riguarda l’aspetto della sostenibilità, tutte le case sono dotate di pannelli solari e abbondano gli alberi. Ma il colpo di genio sono le fabbriche: collocate sottoterra, ma dotate di depuratori e filtri per l’aria. Al progetto hanno lavorato in tutto 29 alunni, nelle ore di arte e tecnologia.