La prevenzione si fa col buon esempio

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Con la campagna “A te la Scelta” Ats Bergamo vuole sensibilizzare genitori e insegnanti sulle buone pratiche per prevenire le dipendenze tra i giovani. Non è solo una questione di regole: con i giovanissimi funziona il buon esempio e un lavoro costante, a scuola e a casa, per lo sviluppo delle loro “life skills”, le abilità di vita. 

Come prevenire le dipendenze già in età scolare? Ats Bergamo mette a disposizione delle scuole alcuni progetti validati – cioè dall’efficacia dimostrata – per le scuole secondarie di primo grado e per il biennio delle superiori. Le iniziative mono tematiche su alcol, droga o gioco d’azzardo – dove in sintesi si dice ai ragazzi «Queste cose vi fanno male, non fatele» – non funzionano dal punto di vista formativo. Ancora meno utile è portare in classe l’esperienza dell’ex fumatore, tossicodipendente o giocatore. Anzi, in questo caso l’effetto rischia di essere controproducente, specialmente nei ragazzi a rischio, perché genera curiosità e fa scattare meccanismi di identificazione.

Cosa fare, quindi?

Per prevenire le dipendenze i ragazzi devono sviluppare le loro abilità di vita (life skills), come la capacità di comunicare, di gestire le emozioni e risolvere problemi, l’assertività, il saper dire di no e resistere alle pressioni esterne del gruppo di pari. Questo ha un effetto protettivo trasversale su molti comportamenti a rischio, fra cui l’incidentalità stradale, i comportamenti aggressivi, le malattie a trasmissione sessuale. Sono i docenti stessi, formati da Ats, a portare il progetto in classe. Non sono lezioni frontali, ma metodi dinamici e giochi di ruolo. Ad esempio, per quanto riguarda l’assertività, l’esercitazione consiste nel sapere di dire di no senza offendere a un compagno che chiede 10 euro in prestito. Oppure, per quanto riguarda la gestione dell’ansia, si sperimentano tecniche di respirazione. Al potenziamento delle “Life Skills” si abbina una parte informativa, che diminuisce la percezione di normalità del consumo di sostanze.

Il progetto Ats

Il progetto di Ats è validato: sul territorio della Regione Lombardia si è visto che gli studenti che vi hanno partecipato consumano il 41% in meno di tabacco e il 21% in meno di alcol. Altro aspetto interessante è che i docenti hanno raccontato di alcuni positivi effetti secondari, come il miglioramento del clima in classe e positive ricadute sulla didattica.

Alla scuola arrivano centinaia di proposte e progetti. Il vantaggio dei nostri è che sono trasversali e adottano un metodo adattabile su tutte una serie di tematiche. Ad esempio, alcuni docenti lo hanno usato per l’integrazione degli alunni disabili, per la costituzione di nuovi gruppi classe (in prima media o in prima superiore) o per la gestione dell’ansia. Un professore ha spiegato di applicare le tecniche di rilassamento al cambio dell’ora, e che in questo modo la didattica diventa più produttiva. A Calcinate stiamo facendo un intervento sull’educazione affettiva e sessuale che integra le Life Skills  con alcuni aspetti formativi sul tema. In sintesi, si lavora su fattori di protezione per rinforzarli ed è questa la migliore prevenzione possibile.

Luca Biffi

Responsabile UOS Prevenzione Dipendenze, Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria ATS Bergamo