Ragazzi, oggi riscriviamo l’Orlando Furioso!

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Al liceo Secco Suardo di Bergamo 27 studenti, seguiti dai loro professori, hanno riscritto a più mani l’«Orlando Furioso». Il volume che ne è risultato, arricchito dalle illustrazioni dei ragazzi, sarà presentato al Salone del libro di Torino (10-14 maggio 2018). Ecco il racconto dell’esperienza fatto dal prof. Angelo Mapelli.

È stato presentato nell’aula magna del Liceo delle Scienze Umane e Liceo Musicale Paolina Secco Suardo (Bergamo)  il volume «L’arme, gli amori – Orlando, un romanzo», cui hanno lavorato 27 alunne e alunni del triennio. Il volume rientra nel progetto «Gioielli tra i banchi», curato dal sottoscritto e dal collega Olimpio Talarico, e sarà presentato anche al Salone del libro di Torino. «Gioielli tra i banchi», giunto alla settima edizione, negli anni ha riguardato differenti forme di scrittura: il racconto libero, a tema, la sperimentazione linguistica, la riproposizione aneddotica dei personaggi della Divina Commedia. Quest’anno l’argomento portante è la libera riscrittura, pur nel rispetto della trama ariostesca, di parti dell’Orlando Furioso. Anche lo studio grafico della copertina del volume e le sei illustrazioni contenute nel libro sono a opera dei partecipanti.

Muoversi in quell’impressionante labirinto di fatti, nomi, accadimenti, fantasie che compongono il Furioso è impresa ardua, una sfida quasi impossibile e generosa; accostarsi all’opera rende esterrefatti per il prodigio di intrecci che lasciano senza fiato e un po’ persi, come i cavalieri nel palazzo incantato di Atlante.  I centosettantanove personaggi dell’opera e i più di millecinquecento nomi propri citati nel poema confondono e rendono l’arte di Ariosto sbalorditiva, rapida, efficace, che sa mordere e piangere, divertire e immalinconire.

Il vero rischio, seguendo il poeta, è di perdere il senno come Orlando. Impresa ancor più complicata per uno studente. Si è seguita, allora, in prevalenza la narrazione riguardante il Paladino, tralasciando le mille vicende degli eroi e delle eroine del poema. Così, la miriade di intrecci dei vari protagonisti del Furioso, qui hanno ruolo marginale o di pura citazione.

Scelto il filone narrativo, selezionato e isolato il tema, il lavoro è iniziato con incontri preliminari sull’opera, sulla scrittura e sull’impostazione tecnica degli elaborati personali. Assegnate le ottave, esse sono state riscritte, seguendo indicazioni precise: tempi verbali, numero di battute a ottava e quanta libertà espressiva concedere all’alunno. Questo per dare senso unitario a un romanzo realizzato da una trentina di mani differenti. Il grande risultato è la ricerca di armonia tra le parti, frutto di incontri individuali e collettivi, anche con la durezza di tagli. La vicenda ripercorre le avventure mirabolanti degli eroi epici, una sorta di vademecum setacciato al passato per dimostrare la negazione della viltà come valore essenziale dell’esistenza epica.

«L’arme, gli amori – Orlando, un romanzo» è stato una scommessa, sia per gli alunni di quarta o quinta che già hanno conosciuto il Furioso, sia come scoperta propedeutica per chi lo affronterà. La speranza è che il libro sia stimolo di lettura per la nostra scuola. Per noi docenti è stato un corso d’aggiornamento sull’Ariosto, ritrovando uno stupore nuovo, che esula dalle antologie scolastiche, saltando di qua e di là nell’opera alla ricerca di collegamenti e ponti narrativi.

Angelo Mapelli
Liceo “Paolina Secco Suardo”